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lunedì 30 gennaio 2012

Irraggiungibile - di Marco Musso

Corre con l'affanno
l'insieme dei difetti
che nell'unione
compongono la forza,
la coercizione del noi.
Lampeggia come dramma
lo spessore che in nuvole
disegna il temporale,
ricco di paure,
ricco di quel che manca
e malinconicamente in spettro
torna ad evidenziarsi
su gote e segni d'espressione.
Tamburellano
con l'angoscia e l'adolescenziale inquietudine
le dita che sul piano in velocita',
diventano musica,
note incise a scrollare
questo pigro cuore
che innamorato riparte a galoppare.
La sorpresa si svela
tra tessuti ed ondate di seta
che nell'armonia accarezzano i sensi,
le fragili emozioni che in mille gocce esplodono
parlando di noi.
Noi che in questa vita
abbiamo scelto il salto nel vuoto,
verso l'utopia,
nel regno guidato dalla fantasia,
senza limiti che corpo e mente
oppongono alla vitalita'.
Occhi radiosi, pieni della forza naturale
che come cascata
riescono a valicare i confini della mente,
tra pazzia ed anarchia,
tra l'incoscienza di voler credere
a quel passo pronto al salto,
pronto a disperdersi nel vuoto
tra ricordi ed illusioni,
tra sorrisi e palpitazioni,
li dove le dita friggono di passione,
dove l'iride si apre ad accogliere la nuova luce
che irradiandosi apre alla confusione del cuore,
all'esplosione di quel turbine di emozioni
che nel vuoto cosmico riescono ad echeggiare,
deflagrando ogni certezza,
facendoti comprendere che quel che guida
e' una forza ignota chiamata amore.
Forza che scrolla,
prende e squote,
forza capace di colorare ombre,
capace di farti urlare,
capace di lanciarti in epopee
che eroicamente affronti
con la stessa lucidita' naturale
che il sole in primavera fa sbocciare,
con la stessa energia
che nell'autunno la morte fa' colorare.

Milano, 27 gennaio 2012 20.12

pubblicata da Marco Musso il giorno lunedì 30 gennaio 2012 alle ore 15.05

venerdì 27 gennaio 2012

Disegnando la Poesia - di Marco Musso

La poesia
e' pura magia.
Polvere di stelle
che in armonia
lievemente cade
sopra le ovvieta'.
Non ha partiti
ne eroi,
non ha padroni
ne genitori.
Vola da un cuore all'altro
con impalpabile generosita'
e si disegna sul viso di chi la coglie
come lacrima di lucidita'.


Milano, 27 gennaio 2012 15.55

pubblicata da Marco Musso il giorno venerdì 27 gennaio 2012 alle ore 16.02

La poesia - di Marco Musso

La poesia e' una magia... che non ha partiti ne eroi... vola da un cuore all'altro e si disegna come lacrima in viso.

Milano, 27 gennaio 2012 15.50


Donami la mano - di Marco Musso

Mano come arto,
come atto, come ramo,
piegato e diretto al contatto
come collegamento tra testa e cuore,
tra la percezione e noi.
Come gesto, come danza,
come corpo libero nel pensare,
come mente libera di urlare.
Noi,
come foglie,
come congiunzioni di un discorso
fatto di parole e sensi,
come insieme di quel sentimento
pregno di noi.
Sospeso ed in balia del vento
guardi l'orizzonte
e cerchi luce e moti,
un senso a segni ignoti.
Cosi,
naufrago sulla realta',
su parole accudite ed in attesa
di conquistare la propria natura
avvallando il loro significato,
aspetti quel gesto d'approvazione
che il tempo logora e vanifica,
aspettando un cuore in prova.
Ogni illusione
a cui non darai mai valore
spinge la coerenza verso la pazzia,
strattona questo stanco corpo
verso l'ipocrisia,
verso il falso che il comun pensiero
veste di vero.
Cuore, libero di pulsare,
irriverente all'oppressione
pulsa e pulsera'
fino all'ultima emozione.
Chiusi dentro scatole di stereotipi,
ammicchiamo al futuro,
all'idea che con coraggio
si potra', si dovra'
con un impulso d'ironia,
dar sfogo alla creativita',
all'aroma che contorna ogni individuo
trasformando automi in persone nuove.

Milano, 26 gennaio 2012 20.46

pubblicata da Marco Musso il giorno venerdì 27 gennaio 2012 alle ore 14.47

Non so gridare - di Marco Musso

Passo,
che in cadenza segna il terreno,
l'evento,
segna la sicurezza
che in lucchetto chiude
nell'animo la paura,
le palpitazioni,
l'insicurezza del vivere,
dell'essere ricettore
di quello che in sorpresa
esplode davanti agli occhi,
come segno della fragilita' del pulsare,
come certezza che nulla e' scolpito,
trafitto, consumato o tradito.
Nulla definisce l'immensita',
un corgiolo di pensieri,
la differenza che per tutti
alimenta e rigenera.
Non esiste il seme comune,
diffuso, puro, immortale.
Esiste un divenire,
il condividere,
insieme il risalire.
La vita si rigenera in altra vita,
dal contatto, dall'abbraccio,
dal saper perdere per ripartire.
La vita come sole,
scopre debolezze
per svanire le foschie,
per coprire nell'immobilita' di quel che ghiaccia
la forza del calore
e dopo il riposo
in primavera tornare a rifiorire.

Milano, 27 gennaio 2012 14.26

pubblicata da Marco Musso il giorno venerdì 27 gennaio 2012 alle ore 14.26

giovedì 26 gennaio 2012

cosi

I sogni sono come stelle, piccole emozioni che brillano davanti al tuo sguardo. Gracias corazón

mercoledì 25 gennaio 2012

Quando il cuore si ferma - di Marco Musso

La sofferenza umana è un respiro,
un pugno stretto nella sabbia,
è un lacrima che di un bimbo disegna il volto,
è un urlo strozzato a bocca aperta.
E’ una lettera strappata dalla rabbia,
una carezza tersa d’ipocrisia,
è il lavoro di un bambino,
che troppo presto è stato messo in cammino.
E’ uno sguardo perso nella nebbia,
è un affetto ricco di bugie,
è una tela abbandonata nella stanza
senza colore, una macchia, una traccia.
E’ la ricerca del domani,
rincorrendo un successo, una fatua illusione,
è la disfatta dell’amore.
La sofferenza è un istinto di protetta paura,
è un arresto, una resa, una sconfitta,
è l’idea che non puoi più,
è la convinzione che non vuoi più.
La sofferenza è la mia palpebra,
che ogni giorno,
si chiude alla ferocia umana.
E’ il mio capo
chino sul selciato,
arreso ad ogni conflitto.
La sofferenza è la mia idea,
che la pace mi preme il cuore.
E ad ogni colpo,
un nuovo innocente cade.

Genova, 01 aprile 2005 20.50

Dedicato a tutte le vittime della violenta ottusita' umana.

pubblicata da Marco Musso il giorno mercoledì 25 gennaio 2012 alle ore 16.23

Mastro di Cuore - di Marco Musso

Preso dallo sconforto e dall'eccitazione
donato da ogni nuova esperienza o avventura
verso l'incognita della salita,
verso la ricerca di un faro in cuore,
a scovare ed illuminare
ogni turbamento di vita.
Cosi mi ritrovo qui
con martello e scalpello
a cercare di dar forma al pensiero,
pregno di impulsivita' e fragilita',
volto a dar sfogo alla pazzia
di donare un cuore ad un ciocco di legno,
impegnato nello scavare in se
quello che diventera' emozione.
Un sussurro, la luce fioca,
io infuocato dalla voglia,
afferro e con forza
dirigo la razionalita' verso la follia,
lascio correre la fantasia,
il terrore ed una pulsazione
lascio parlare l'emozione.
Lascio incidere
segni che avvolti
tra parole e passato
fan rivivere il ricordo,
come treno, come propulsione,
come incognita di un fluido invadente
che irrompe sfondando ogni diga.
Poi una goccia di sudore,
di lacrima, d'amore.
Inizia il viaggio
che nel delineo descrive il mio viso,
tra tensione e commozione,
incredulo del mio scalfire
la realta' in emozione.
Nella sorpresa dello scorrere del tempo
concentro ogni forza interiore
e come fiume che in cascata
scopre forza e potenziale.
Cerco di trovare significato
a quel turbine che mi confonde l'animo.
Basta un attimo
e la mano afferra la vita,
come sfogo, come risalita.
Colpi a ripetizione
sfondano quello che apparteneva al passato,
l'immortalita' che diventava immobilita'
e qui nelle paure
diventa corse ed urla,
diventera' carne ed ossa,
diventera' frutto di tutto quell'amore
capace di deflagrare un cuore.
Capace di commuovere e correre,
capace di tremare per mano altrui
e nella sensazione del mio momento
mi riscopro icona e persona da curare,
come filo che tesse la quotidianita'
mi ritrovo maestro d'intenti
e padre di un cuore
che come Geppetto
dal legno ora si muove.

Milano, 24 gennaio 2012 19.56
pubblicata da Marco Musso il giorno mercoledì 25 gennaio 2012 alle ore 10.03

martedì 24 gennaio 2012

L'arte di rimanere in Vita - di Marco Musso

Colore,
lento s'assorbe
tra le sfumature di luce
ed in spessore
riempie gli spazi lasciati dal cuore,
come un'onda che infrangendosi
diffonde la sua anima
e nel buio di spuma si colora.
Tinta pregna di vita,
illuminata nell'abbraccio fra le sensazioni
che come lame
incidono la tela,
percorrono quei pensieri
che nel mescolarsi
si contorcono nelle emozioni
donando un senso al suo passaggio.
Cielo,
che tempestato di fiammate libere
si muta in prato.
Neve che in balzi disegna l'armonia
in spugna implode,
come adolescente
in forma incoercibile
avvolta dall'inquietudine
di vita e di amore.
Salta gli ostacoli
del rosso e del profondo
stemperandosi nella forza,
illuminandosi di bagliore.
Qui ad osservare
quello che in percezione e' pulsazione
resto immobile a contemplare
il calore che nel tempo
asciuga l'attuale,
sfuma la lucidita' del reale
e come segno dell'eta',
della raggiunta maturita',
crepa la superficie
donando il segno del crescere, del divenire,
di quel moto inarrestabile
che imprime in una esplosione di colore
l'accellerazione, la vita, l'amore e quello che in te diverra'
libera interpretazione.

Milano, 23 gennaio 2012 20.15

pubblicata da Marco Musso il giorno martedì 24 gennaio 2012 alle ore 18.31

Nuova Sfida - di Marco Musso

Vibra nel silenzio
questo cuore fragile,
percosso dalla vita e dagli eventi
soffocato dall'irrealta' di questi momenti.
Vola come freccia
questo mio pensiero
con la velocita' dell'emozione
che prima ti commuove e poi scompare.
Illumina i lati oscuri
il sentimento sincero
che d'irruenza si fa breccia,
sfida la casualita' ed il destino che mi ha regalato il fato,
come rondine in autunno,
il nostro animo si lascia irretire
dal calore e dal sentimento
che lentamente riscopre il tuo vivere
e con coraggio si riprende e ti porta via.
Sembra che questo gioco sadico
basato sul distruggere ogni certezza
si perda in uno sguardo timido
che in sincerita' si lascia scoprire.
Sono istanti che diventano infiniti
sono ansimi e sono respiri
sono fragili cammini,
quei sentieri che ludicamente
come adolescente torno a percorrere.
Guardo questo fiore
pronto a nascere
come germoglio che in vita
sia capace di donare
la speranza ed una nuova sfida.

Milano, 17 gennaio 2012 19.58

pubblicata da Marco Musso il giorno martedì 24 gennaio 2012 alle ore 17.58

Il mio nome e' Piero - di Marco Musso

Il mio nome e' Piero
sguardo e cuore fiero,
curioso e probo,
con la fronte alta e mano ben aperta.
Il mio nome e' Piero,
nel mio viver quotidiano
volenteroso e sincero.
Percorro ogni istante
come fosse l'ultimo,
pronto a svanire,
rapido nel trasformare
il mio essere in divenire.
Qui raccolto
spremo fra le mani le tempie,
come rito, come sollievo,
per scacciare la paura e lo sconforto,
lo smarrimento.
Il mio nome e' Piero
puntuale e dall'animo vero,
disperso come scheggia impazzita
vago lungo la mia vita,
tra i drammi e le preoccupazioni
che sgretolano il mio futuro
ed esauriscono energie ed ottimismo.
Io scappo da questa realta'
che mi ha tradito,
rubandomi il lavoro mi ha impoverito,
di soldi e dignita',
di coraggio ed ilarita'.
Io,
sempre corretto, onesto e preciso,
mai uno sgarbo, mai deriso.
Il mio nome e' Piero,
da oggi disoccupato,
in un mondo preoccupato
di generare interessi,
in un mondo che guarda avanti,
sempre gli stessi.
Io parlo perche' sono, esisto ed occupo
una frazione di vita che mi dimentichera',
un istante di me che il mio animo
in calore disperdera'.
Io,
sollevo lo sguardo,
perche' questo mondo
non e' riuscito a rubare
il mio nome ed il coraggio.

Milano, 11 gennaio 2012 20.30

pubblicata da Marco Musso il giorno martedì 24 gennaio 2012 alle ore 13.08

Amore Silente - di Marco Musso

Soffia il vento silente,
che porta le mie emozioni ed il niente,
soffia e soffiera'
perche' per sua natura e' amore,
anche se non vale niente.

Milano, 20 gennaio 2012 19.42

pubblicata da Marco Musso il giorno martedì 24 gennaio 2012 alle ore 12.56

U - di Marco Musso

Urlo che libera,
urlo che sgretola,
urlo che spezza la continuita',
il flusso di ira e di poesia,
un'immagine, la stessa,
da sempre in se riflessa.

Milano, 23 gennaio 2012 19.53

pubblicata da Marco Musso il giorno martedì 24 gennaio 2012 alle ore 12.53

In gioco

Incerto del turbine che il destino sta' disegnando, lascio libera di volare la mia mano, che in armonia giunge al contatto. Marco Musso

venerdì 20 gennaio 2012

Il cappellaio Matto - di Marco Musso

Vibra il mio cuore
come le emozioni in musica
che in organi liberano l'amore.
Sento forte nel petto l'energia che mi doni,
la voglia di crederci,
la forza che in disperazione trova consolazione
tra fuoco e passioni,
nei gesti e nelle azioni
dell'amore e di noi.
Neve che cade al suolo,
candore che nello spessore
in liquido diventa vita,
il nutrimento dell'essere e del divenire,
come queste mie parole che graffiano e stimolano,
come il mio pensiero che e' vero solo quando penetra le tue fragilita'.
Qui come stelle cadenti,
capaci di illuminare di speranza il futuro di un istante
e in mille pulsazioni che in lucciole
diventano suoni e bagliori,
perturbazioni.
E cosi ti lasci andare,
scaldi con l'affetto delle mani
l'espressione che in un sorriso
verso il cielo si eleva,
su quelle labbra che prima
la tristezza comprimeva e contorceva,
ora che quelle labbra
sono mele da mordere,
frutto del peccato e del piacere,
labbra che come lame
sono capaci di lacerare in ferite
questo cuore capace per amore di morire.
Poi cosi, con la semplicita' d'infanzia,
chiedi il peso e le misure,
chiedi quanto di quell'affetto ora provo per te.
Con l'ironia che da sempre come mantello riveste timidezze e sorprese,
guardandoti rispondo che la forza che mi preme
e' l'anima mia che esplode,
e' quel vivere di pazzia e fantasia,
sopra la banalita', sopra la mediocrita',
sopra la volgarita' della normalita'.
Quello che ti dono e' il mio tesoro,
la necessita' di arricchire il posto in cui vivo,
custodire in scrigno il segreto
del desiderio e del vissuto.
E' come chiedere perche' mai
ogni istante ci si ostini a respirare,
ad ossigenarsi di te.
Tutto si racchiude qui,
perche' sei la trasposizione del mio cuore,
perche' i tuoi occhi bucano e scavano,
illuminando in me i lati oscuri,
dal tempo consumati, ormai dimenticati.
Quegli spazi dell'essere me stesso,
nudo senza veli e condizioni,
con la fragilita' e la pazzia
di dire finalmente, sono solo io.
Perche' mi sento meglio
quando solo il pensiero a te e' vicino.
Tra sogni e fantasia,
tra melodie e note disperse,
lancio lacrime e simboli,
lancio quel che sono,
senza l'inibizione di spogliarmi dalle mie paure,
da tutte le tue scuse.
Cosi,
come cappellaio matto,
nel silenzio della notte
tra scarpe e strade rotte,
inseguo la mia ombra
che fuggendo dalla luce e dal bene
si protende all'infinito
urlando al vento ribelle
"Ho bisogno d'amore.
Oggi chi mi prende?".

Milano, 19 gennaio 2012 20.12

pubblicata da Marco Musso il giorno venerdì 20 gennaio 2012 alle ore 11.23

mercoledì 18 gennaio 2012

Crescere domani - di Marco Musso

Resto cosi,
come arresa, come attesa,
come segno del mio crescere.
Resto cosi,
a guardarmi,
a pensarti,
ad aspettare quel che non ci sara'.
Io resto cosi,
come la paura delle prove,
come la speranza di vittorie,
come la voglia di tornare a stringerti,
come la mancanza che ora ho di te.
Resto cosi,
come in bilico sulle mie certezze,
come se il mio domani fosse insormontabile,
come se le responsabilita' e le incertezze di un mondo pronto ad implodere,
fossero piu' forti della voglia e del coraggio,
della mano e del tuo sguardo
che in eredita' hai lasciato in me.
Io ti cerco, io ti vedo,
in ogni luogo a me consueto,
la tua immagine che il cuore
proietta come scudo verso il mio futuro,
come quella mano sulla spalla,
come sicurezza di una barca a galla
che in questo gelo non sento piu',
come la mia paura di sbagliare ogni giorno di piu'.
Io sono cosi,
plasmato nei tuoi errori e nelle tue vittorie,
io sono cosi
sereno variabile dal cuore.

Milano, 18 gennaio 2012 10.21 a.m.

pubblicata da Marco Musso il giorno mercoledì 18 gennaio 2012 alle ore 10.29

martedì 17 gennaio 2012

Nulla e' dato al caso - di Marco Musso

Vorrei
che tutto fosse semplice,
come sorridere sul niente,
come tenersi in piedi in bilico,
sapendo che dove manchi tu arrivo io.
Vorrei,
che il tuo cuore insieme proseguisse,
che in pulsazioni generasse la sua melodia,
che questo cammino oscuro fosse il trampolino,
un lancio pazzo per conoscersi.
Vorrei,
come gesto, come ironia,
che questo cielo viola divenisse,
segno e sfumatura della mia anima,
arcobaleno di follia e fantasia.
Qui,
non sembra nulla facile,
non e' per niente semplice,
condividere fatiche e problematiche
cercare luce nelle oscurita'.
Se noi,
tra parole e poesia ricucissimo
questa coperta fatta a scacchi,
di ritagli ed impronte a crescere,
un lenzuolo di futuro e di ricordi.
Se vuoi,
non sarebbe poi difficile,
accorgersi che accanto il tuo nemico
non e' altro che il mio vivere,
la mia fragilita', il mio cuore,
che tra alti e bassi urla liberta',
urla amore e vitalita'.
Poi,
il tuo sguardo torna a scendere,
e dopo il contatto resta il credere,
quel sottile filo che sostiene
la mia vita volta a crescere,
la fiducia ed il rispetto.
Qui nulla e' dato al caso,
qui siamo animi in balia,
di tragedie ed ipocrisia.

Milano, 17 gennaio 2012 18.40

pubblicata da Marco Musso il giorno martedì 17 gennaio 2012 alle ore 18.41

Nella speranza di un sussulto - di Marco Musso

Buio,
come presenza dell'amore,
come segnale di un faro ostile
che nel comunicare
tocca il cuore.
Silenzio,
come mille parole vuote,
che colpiscono come pietre
la volonta' di crescere insieme.
Forte,
la pressione che ti soffoca,
che ti scuote,
che premendo ti consuma.
Fischia,
come ultimo segnale,
l'ora di evacuare,
abbandonare ogni sentimento ed emozione
che in ostinata opulenza della propria essenza

schiaccia ogni ragione
e nel vuoto, da soli si muore.
Arde dentro l'animo appeso
a quel sentimento che come brace
stenta ad estinguersi.
Sferza,
con la violenza che gli e' propria,
la presenza sulla coscienza,
sulla volonta' e sull'impegno,
di cambiar senso alla ragione
per tramutare il vero
in condizione.
Cieco
di fronte a questo deserto,
idrato l'aridita' col pianto
nella speranza che la vita
abbia il suo sussulto,
nell'illusione che da dentro
qualcosa si muova.

Milano, 17 gennaio 2012 14.43

pubblicata da Marco Musso il giorno martedì 17 gennaio 2012 alle ore 14.45

venerdì 13 gennaio 2012

Piove da un cuore - di Marco Musso

Cadon come d'autunno
pensieri e colori
sentimenti buoni.
Si consuma sul selciato,
la nostra permanenza,
la voglia di credere, di lottare,
di cambiare le regole per non morire.
Piove,
sopra fogli di cuore,
tra parole spese e mai capite,
sopra un cuore che spera
ed uno che guarda altrove.
Soffia,
come gelida tramontana
la realta' della crescita, dell'amore,
di chi ogni giorno spera
e s'innamora ancora,
di chi ogni giorno copre di calore
quell'idea che lentamente muore.
Vedi,
bastava poco a sanare questa piccola ferita,
bastava un sorriso, una carezza,
polvere di meraviglia.
Qui,
come ombre dei nostri corpi,
giaciamo a terra in attesa
della luce che ci accompagni via,
quel soffio che in gentilezza
ti proietta in altra dimensione
per vivere una storia altrove.
Qui,
coperti dalle nostre paure,
le gelide abitudini del normale,
di quello stato che t'incatena
e malinconicamente t'accompagna,
ti consuma e ti sprona
verso l'infinito.
E' fra queste mura
che lo spazio assorbe l'emozione,
dai graffiti lasciati,
dalle foto consumate,
dai ricordi che di irreale
chiudo nei miei bagagli.
Non esiste ragione,
opinone o prove,
capaci di non far sanguinare
un animo pieno d'amore.
Non esiste limite alla caduta
se non per mano di quella persona
a cui hai donato il cuore.
Ci sono eta' e ci sono volonta',
ci saranno momenti che ti arricchiranno,
ci saranno momenti che ti deluderanno,
ci saranno occasioni perse
e quelle volutamente mancate.
Ci saranno occasioni per provare a vivere
e quelle in cui vorrai solo morire.
Ci saranno in un prossimo futuro,
sorprese che ti sbalordiranno
e che nel silenzio ti commuoveranno.
Quando sentirai venir meno la volonta' e la ragione
spalanca le tue braccia e lascia parlare il cuore,
come vento fra i rami,
accogliendo il fresco refrigerio di aria e di parole,
che nell'armonia della tua canzone
ti solleveranno svegliandoti tra realta' ed emozione.
Lascia cadere i pensieri e questi pesi,
contorti e violenti, fatti di invidie e torti,
fatte di questioni e suprusi,
fatti da chi ha smesso di camminare
e accanto a te ha lasciato solo il suo nome.
Non camminare ma vola,
sopra ogni fesseria
che tra vilta' ed amore hanno frenato la corsa mia.
Vedi,
ora una goccia ti ha svegliato
dal torpore dell'abitudine,
ora le mie lacrime ti hanno donato
la mia voglia di vivere.

Milano, 13 gennaio 2012 17.24

pubblicata da Marco Musso il giorno venerdì 13 gennaio 2012 alle ore 17.39

Importante

Bisogna godere e respirare tutta l'energia emotiva che regala l'adolescenza... perche' servira' nel futuro per rimanere te stessi!!! Marco Musso

mercoledì 11 gennaio 2012

martedì 10 gennaio 2012

Passione fino alla fine - di Marco Musso

Adesso voglio un contatto,
uno scambio,
quella forma biunivoca di creazione,
di maturazione,
che guida e sottende ogni comunicazione.
Voglio il tuo sguardo,
il centro ed il fulcro del tuo interesse,
per proseguire il cammino e la discussione.
Voglio mani su di me,
carezze e calore,
per il piacere di creare emozione.
Voglio le labbra,
voglio la passione,
voglio sentirti in fondo
anche negli attimi.
Voglio l'amore, lo scambio,
la rigenerazione.
Voglio sentire sulla pelle
che cerchi qualcosa in me,
che cresci con me,
che io e te siamo insieme
e non disgiunzione.
Oggi nel sole che acceca il mattino
ho percepito il calore, il destino,
il lungo cammino che ti fa saltare
ostacoli ed offese volte a farti arrendere.
Io non mollo,
io non cedo,
io non mi fermero'.
Siamo carne e cuore,
siamo l'evoluzione,
che procede e si modifica
ma nel battere non ha attese.
Io sospinto dalla passione
non fermo questo cuore
che nel proseguire
guarda in faccia l'amore
fino alla fine.

Milano, 10 gennaio 2012 09.33 a.m.

pubblicata da Marco Musso il giorno martedì 10 gennaio 2012 alle ore 10.22

lunedì 9 gennaio 2012

Come fiore - di Marco Musso

Sei il raggio di sole che scioglie le paure,
sei la consapevolezza che la vita
sia capace di sorprendere.
Sei un cuore pulsante,
che in emozione,
lotta sempre per battere.
Sei fonte di colore,
sei luce, sei l'amore.
Sei quel lento accovacciarsi,
che di felicita' e' pronto ad esprimersi.
Sei la gioia, la fantasia,
la nostalgia di quella vibrazione
che tra le ombre e' pronta a vivere,
risvegliando la coscienza
di chi in magia e' pronto ad esplodere.
Sei segno e sei il destino,
sei il crepuscolo e sei il cammino.
Sei la brezza del mattino
che coprendo dona un brivido.
Sei la certezza del risveglio
come l'alba, come primavera,
sei la forza della sera.
Sei fra i numeri il piu' alto,
il maggiore, l'infinito.
Sei l'energia in attesa
che da terra ti solleva.
Sei in lucciole magia,
sei timori e fantasia.
Sei l'immensita' astrale
che ricopre il cielo in trame.
Sei il giorno ed anche la notte,
sei in luce guida e stella polare.
Sei passione e palpitazione,
sei magnetica attrazione.
Sei quel senso in direzione
che ogni giorno il cuore smuove.

Milano, 04 gennaio 2012 20.06

pubblicata da Marco Musso il giorno lunedì 9 gennaio 2012 alle ore 11.39

mercoledì 4 gennaio 2012

la vita un dono

Sentire la vita e' un dono ma e' anche sofferenza. Vivere la vita fino in fondo, con la capacita' di percepire le sue mille sfumature, e' un dono impagabile ma anche un grande sacrificio... L'amore che ci meritiamo arriva da chi e' in grado di percepirlo... di donarlo... ed il valore e' dato dal vuoto lasciato. Marco Musso

Tempo sospeso - di Marco Musso

Siamo foglie sospese
aggrappate, in esilio.
Siamo essenza e coscienza,
appesi a sottili fili
che collegano in spessore
il tangibile al percepibile,
con un passo
questa terra al cielo.
Siamo animi fragili,
dal vivere maldestro
che giorno dopo giorno
crescono nel contatto.
Un passo dopo l'altro
ci conduce verso il nostro destino,
tra attese e risalite,
tra ritorni e dipartite.
Siamo presenza, siamo passato,
siamo risultato del nostro operato.
Siamo caduchi,
incerti nel divenire,
siamo flusso di un defluire.
Siamo cuori al galoppo,
siamo emozioni e pulsazioni,
un'armonica, una partita
che nelle note disegnano la tua vita.
Di tanti passi,
corse o balzelli,
tra polvere e parole,
echeggia la tua voce,
la forza, il ricordo,
il segno come impronta
del tempo insieme consumato,
condiviso, amplificato,
segno di quel che non puo' cambiare
e che nel cuore delle persone
oggi e' diventato valore.

Ciao Ste...

Milano, 04 gennaio 2012 11.03 a.m.

pubblicata da Marco Musso il giorno mercoledì 4 gennaio 2012 alle ore 11.22