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lunedì 20 febbraio 2017

In silenzio l'amore - di Marco Musso


IN SILENZIO L’AMORE

Vorrei disegnare di rugiada il tuo cammino
Quel volo che di rondini disegna il mattino.
Vorrei accompagnarti come sempre
Tra parole e lettere
Tra carezze e lacrime.
Vorrei ma non posso
Ti cerco e non posso
Capire il perché
Da sabato non sei più con me.
Vorrei volare leggera
Come mi insegni quando la luce
Gioca con le stelle a nascondino
Quando le lucciole dipingono il tuo danzare
Quando ogni briciola di infinito
Vive in tutte noi,
come ogni battito di dolore
che nel cuore
di colore esplode l’arcobaleno.
Vorrei telefonarti come ogni giorno
Nel chiaro e scuro di ogni pulsare
Come mille parole che non ti sanno raccontare
Come infinite emozioni
Che di colore dipingi in risata nei nostri cuori
Nel profondo delle nostre percezioni.

Onde e nuvole
Rondini e lucciole
In silenzio
in un respiro di cielo
Con un sorriso di colore
In punta di piedi racconti l’amore.



Ogni sera la notte è più scura,
e una stella accompagna di luce
un ballo che se cerchi puoi vedere,
tra le carezze che le lacrime dipingono in volto
tra le ombre che di te si illuminano a darmi calore
come queste note che richiamano il nostro amore.
Non esiste inizio o fine
Non esiste essere o apparire.
Ognuno colma i vuoti di ogni esistenza
Con la forza del suo essere
Con la dolcezza del suo credere
Con la voglia di non cedere
Con la vita che in risata scalda ogni giornata
E in un soffio di brezza ritrovi la vita
Le sfumature di gioia e dolore
Il colore di ogni emozione
Come il vuoto che si racconta di infinito
Come l’amore che si racconta nel vuoto
Come il  mio cercarti in ogni melodia
Amicizia, gioia e follia,
mamma e sorella,
Tu che in amicizia sei la vita mia.

Onde e nuvole
Rondini e lucciole
In silenzio
in un respiro di cielo
Con un sorriso di colore
In punta di piedi racconti l’amore.


Ti aspetto e ti aspetterò
Ad ogni calar del vero
Quando il sole svela in stella il mio credo
Quando le lacrime finiranno di cadere
Quando sdraiate sopra un prato
Coperte da costellazioni
Canteremo di colori le note delle nostre emozioni
In un punto nel blu ci sei di luce sempre tu.
Il sempre non esiste,
Non puoi più soffrire
ciò che oggi sembra impossibile
Domani in battito sarà diverso.
Quel che ora non puoi spiegare
Domani sopra il mare
In volo lo potrai spiegare,
quel che non vuoi ancora vedere
domani ti farà di nuovo ridere,
quello che oggi ti terrorizza
domani ti accompagnerà
perché non c’è mai fine al viaggio
tra gioia e dolore
nelle onde del mare
la vita prende forza
e l’amore urla di colore
come ogni volo
che da ora non fa più paura
ora che in un soffio
sarai in ogni dove
sarai nel calore l’amore.

Onde e nuvole
Rondini e lucciole
In silenzio
in un respiro di cielo
Con un sorriso di colore
In punta di piedi racconti l’amore.

Ti aspetto e ti aspetterò
Ogni giorno ed ogni sera
Tu che in un sorriso
Mi hai insegnato la vita
L’amicizia e l’amore,
tu che in ogni nostro battito
vivi e vivrai
come la più pura emozione,
tu che nel dolore
in sorriso sei tornata alla vita.


Milano, 20 febbraio 2017 01.15 a.m.

lunedì 22 febbraio 2016

Le ali della vita - di Marco Musso

Leggera fluttua l'esistenza,
leggera come l'essere,
pesante come il vivere,
caparbia come il credere
che nulla debba poi sparire.
Esistere,
il controsenso dell'essere
come in bilico sull'altalena del credere
che ogni brivido persista in equilibrio fra gli opposti,
gioia sul dolore,
amare sull'odiare,
soffrire sul guarire,
vivere sul morire.
Te ne sei andata,
leggera come l'anima dall'intenso valore,
come piuma che danza sulla melodia del cuore,
come il sole
che chiede permesso all'alba per venire a scaldarti.
Sembra che l'anima si stacchi,
dal peso del reale,
dalla fatica del vivere,
come goccia dilatata nel fuggire,
come lacrima che dal cielo stenta a piovere,
come un battito che si ripercuote nelle sensazioni di chi ti ha salutato,
che rivive in contrasto al tempo
nell'emozione del ricordo,
nella forza del cuore sopra la distruzione,
come stretta nel dolore dell'amore.
Te ne sei andata via,
con la delicatezza di una fiamma,
come la luce di una stella,
come carezza di una lacrima che attraversa il volto,
come la galoppata libera di puledri nel vento,
come petali di candore,
come neve al sole.
Sembra strano come il tempo voli in piuma sugli eventi
come gli incubi si dissolvan in un istante,
come la fragilità divenga la libertà del volo
di quello che la realtà in peso non può vedere.
Le parole dissolvono nel vuoto,
nell'eco di quei momenti bagnati dalle emozioni,
dell'amicizia degli sguardi,
dalla comprensione di sentirsi tutti in viaggio
nella medesima direzione.
Qui lascio spazio all'emozione,
al turchese che come cielo invade il reale  ed il dolore,
alla luce del sole in uno sguardo,
al calore che in tenerezza il tuo sorriso dona al cuore. 
Tra questi spazi di ovvietà
dominerà in un battito solo il tuo valore,
quel seme che nel tempo ci hai donato,
quel bocciolo che di primavera
nel calore del tuo ricordo
ogni volta fiorirà.
Ciao Caterina, grazie.
Milano, 22 febbraio 2016 20.13

giovedì 31 dicembre 2015

L'anno che verrà - di Marco Musso

La vita è come una marea,
come l’amore,
le prove,
il dolore,
il pensiero,
le persone.
Ti assale,
ti invade,
ti possiede e ti abbandona.
Dalla vita ho imparato a fortificarmi,
anche nel dolore,
trattenendo dal male il buono,
come il tempo che consumandosi
guarda avanti donando sempre un domani,
come la brace che si attizza ad ogni delicato soffio,
trasformata nell'abbandono dall'assenza
di quel che dal passato in cenere si volatilizzerà.
Un anno che se ne và è come la vita,
l'amore,
il dolore,
l'onestà e la marea.
Ti lascia sulla pelle
il dolce e l'amaro sapore del mare,
quel che di buono hai imparato,
quel che nel dolore ti ha fortificato,
quello che in ferita ti ha inciso
e quel che in spuma
al nuovo divenire svanirà.
Ogni istante vissuto,
consumato come fiamma
all'armonica danza della vita e della presenza,
non sarà mai sprecato,
inutile ed ingiustificato.
Ogni istante per sua natura
come fotografia proprio di quell'istante
per la vita all'infinito rivivrà,
nel ricordo,
nell'emozione,
nella perdita
e nella commozione.
La vita è come la marea,
come la lacrima
che sfiorandoti il viso
accompagna le tue emozioni
e chi hai salutato.
E' l'esplosione della forza
che non puoi contenere,
non puoi condizionare,
come l'emozione
che dentro al cuore
in calore si espanderà.
Non aspettare un domani,
il dissolvere delle tue paure,
la cecità del dolore,
il desiderio di dimenticare
quel che in te ha generato il tuo domani.
La vita in marea racconta il tuo cammino,
un foglio strappato dal calendario,
un istinto cancellato dal vissuto,
una voglia che in condizione
ha mosso ogni cuore.
In ironia ecco a presentarsi
l'anno che verrà,
il piglio di ogni pretesto,
l'attesa del prossimo arresto.
Ecco la realtà dell'umanità,
la fuga dal proprio vissuto,
come se quel che hai passato
non possa generare in te un nuovo futuro.
Ecco a voi l'ostentazione della quotidianità,
il riciclo di quel che conosci,
la volontà di permanere nell'equilibrato noto.
Ecco a voi il passato vestito da futuro,
l'ebrezza di un divenire,
la caparbietà nel credere,
che nulla modifica il passato.
Il tempo siamo noi,
persi e dispersi sognatori,
corpi colmi di emozioni,
pensieri contriti nella lotta
per la sopravvivenza di ogni pensiero,
per la libertà di esser noi.
La vita è questa marea,
fatta di genti,
di emozioni,
di pensieri gettati al vento
come soffioni esplosi all'apice del sentimento.
La vita siamo noi,
semi per nuove generazioni,
forza di volontà e contraddizioni.
Siamo il bagliore del domani,
siamo la stella polare che mai vi abbandonerà,
quel che domani
in luce vi attenderà.

Buon anno.

Marco Musso – Milano, 31 dicembre 2015



martedì 17 novembre 2015

La pace con la guerra intorno - di Marco Musso

La pace è un ideale, un diritto, un dovere, agire sulla vita nella relazione, nella comunicazione, con una lingua ed una religione superiore ad ogni convenzione. La pace non è un confine, un contenitore. La pace è libertà condivisa, vita condivisa, la capacità di superare il limite umano per guardare lontano. La pace è un colore sopra ogni oscurità, la volontà di stringere mano nella mano ogni diversità, fede, idea, colore, speranza. La pace è la capacità di superare con fatica ogni confine per unire, costruire, generare, nutrire terra e cuori per creare in un soffio il futuro. La pace si alimenta d'amore. La pace è un ideale, la responsabilità di ogni individuo di guardarsi prima di guardare, costruire prima di demolire. La pace nasce dal noi e non dall'io. Tutto il resto... è guerra. 
Marco Musso

martedì 20 ottobre 2015

Sotto una coperta di brividi - di Marco Musso

Silenzio, come urlo nel vento, come sciame di dolore, come assenza in mezzo alle persone. Amo, nonostante il dolore, nonostante il calore, nonostante questo cuore che dall’amore chiedeva solo amore, dalla sincerità la forza per salvare la vita, un fragile fiore, l’amore, il rispetto per persone e cose.
Vivo, ogni istante come l’ultimo, come il primo, come se ad ogni respiro gioissi di una nuova novella, come se ad ogni sospiro mi perdessi nell’emozione come la prima volta.
Credo, che chi ama non ceda, chi odi non creda, chi pensi a se non ami, chi si volta non prosegua. Penso che l’onestà sia rara, come il puro amore, come la forza di non cedere al dolore, alla sofferenza, a quell’immane sforzo di non mollare la presa, come la volontà e la capacità di donare la propria vita per salvare il futuro di ogni tuo piccolo e fragile bocciolo, primavera del tuo essere l’evoluzione dell’amore, della luce a deflagrare ogni oscurità.
Io sarò dove tu sarai, dove ogni sussulto fermava il cuore, dove ogni paura spingeva l’acceleratore.
Io sarò come sono sempre stato, non sono mai cambiato.
Io a capo chino, fiero del mio destino, forte di ogni mia fragilità, onesto finché la morte non mi prenderà.
Io assoluto imperfetto sognatore, utopico di pulsazione, concreto fra le parole.
Io, numero fra le persone, mai mi arrenderò alla paura, alle prove, a quel dolore che lacera ogni emozione, ogni passo, ogni pensiero che di onestà tingeva di colore ogni sofferenza per divenire forza propulsiva alla conquista di un futuro, figlio di quel passato che di tenacia ed amore diviene il mio domani.
Io, passo dopo passo, come sole al tramonto, nel silenzio colorerò questo canovaccio per irradiare la forza del sogno, del pensiero trasversale, di quelle vibranti emozioni che di brividi dipingono la nostra umanità. Io disperso in questo cosmo rimarrò come punto luminoso fra le oscurità, come stella che insieme alla vostra dominerà di sogni la paura, quello spazio in equilibrio fra credo e realtà, fra fantasia e razionalità. Io, folle sognatore, so scolpire le parole, le paure, le sofferte evoluzioni di questo sconquassato cuore, che non cercava l’infinità ma in un sincero sorriso l’eternità.
Marco Musso
Milano, 20 ottobre 2015 02.28 a.m.
In questo istante è nato il mio nuovo libro "Sotto una coperta di brividi". 460 pagine di emozioni, 90959 parole che narrano i tre anni che hanno rivoluzionato la mia vita.

martedì 29 settembre 2015

Tre rose bianche - di Marco Musso

Piove,
ogni volta che il cielo
in contatto con la terra
muove la vita col vento,
ogni volta che sei attraversato dal sentimento.
Piove,
come il passato che vede il futuro sfumare,
come l'essere nel diventare,
come il controsenso del procedere,
del credere,
del vivere e del cedere,
il passato attonito a guardare l'inchiodato futuro dal male,
come sognatori sugli scogli a guardare il mare.
Non esistono confini capaci di contenere il dolore,
l'amore,
la rabbia e la delusione.
Non ci sono parole capaci di raccogliere quello che non puoi spiegare.
Lacrime piovono,
dove il dolore libera l'anima,
dove le catene del male ora son spezzate,
dove come aquiloni
le anime sono libere di volare.
Resta il mare,
tra quattro pareti comunque il sole,
l'infrangersi in spuma della forza dell'amore,
la luce dell'essere,
la commozione del ricordo
come tramonto di colore all'orizzonte ,
come quanto vissuto rimarrà in eterno,
la gioia e l'allergia,
cicale e profumo di zagare,
sogni e lucciole,
il volo di libellule
come farfalle di colore,
tra tre bianche rose
la più bella sei tu.

Milano, 29 settembre 2015 09.59

lunedì 21 settembre 2015

La vita in una vela - di Marco Musso

Passano segni e sogni
tempi in istanti
vite in gioie e drammi.
Passano come ogni cosa in vita,
come ogni gioia in salita,
come ogni forza quando credi sia finita.
Arriva sempre lo sconforto
finché in apnea con l'ultima bolla di respiro,
spalanchi gli occhi e vedi finalmente la vita,
il richiamo che le anime fa tremare,
la forza che non ti ricordavi più di avere,
e come la vita vuole la guardi fissa negli occhi,
li dove inizia e finisce l'eternità.
Capisci che non c'è un inizio od una fine,
che il percorso lo scrivi ogni giorno tu,
donando al mondo te stesso,
raccogliendo dal mondo te riflesso.
Ti senti nei polmoni la voglia incontenibile di respirare,
la forza inesauribile di credere,
di sognare,
di lottare
e di volare.
Di colpo con lo sguardo fisso al boma
vedi esplodere di energia la vela,
si gonfia la randa,
ed in un soffio sei in vita.
Capisci cosa chiede a te la vita,
in quelle onde che prima facevano paura
ritrovi te stesso,
li trovi la tua fragilità che temevi e che invece era l'appiglio per cavalcar l'onda.
In quella forza incontenibile ritrovi la tua vita,
in un pugno stretto la gioia ed il dolore.
Lì sulla cresta capisci come assecondare il vento donato,
capisci che ogni direzione non la puoi fermare perché in quanto vita
di forza continua a cambiare.
Ogni sfida l'affronti in salita,
accompagnando il gesto,
virando adesso.
Ogni onda,
ogni contrasto,
ogni sconfitta
non è arresa
ma risalita.

Milano, 21 settembre 2015 10.29